Ascoltare

 


Mentre egli diceva queste cose, una donna tra la folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che hai allattato». 28 Ma egli rispose: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano».


Ascoltare è una rara virtù.

Tutti vogliamo dire la nostra, vogliamo parlare e sentenziare. Abbiamo la voglia di dimostrare al nostro interlocutore che la versione dei fatti da noi fornita è corretta, quella che più si avvicina alla Verità.

Pertanto vogliamo diventare portatori di Verità, una fonte di acqua da dove possiamo dissetare tutti questi assetati di conoscenza che ci stanno dinanzi.
La Verità però non risiede nell'uomo, perchè nulla di perfetto può mai fuoriuscire da un qualcosa di imperfetto.

Pertanto volente o nolente, dobbiamo volgere il nostro sguardo a Dio e chiedere a Lui l'illuminazione, che guidi i nostri passi sulla via della Luce che è la Sua Parola di Verità.
Soltanto volgendo il nostro sguardo verso la Sua Parola potremo comprendere quale sia il Suo volere. Diversamente brancoleremo dietro le sterili parole di un uomo che non può salvare.

Obbedire implica il conoscere. Se io non conosco come posso uniformarmi a qualcosa o fare mie le parole che ascolto e rispettare gli insegnamenti?

Oggi noi ascoltiamo molte cose attraverso la radio ma quante giovano alla nostra salvezza, quanto concorrono alla nostra crescita spirituale? Lo stesso dicasi per la televisione e tutte le altre forme di comunicazione.

Certo, sotto il profilo conoscitivo potranno aiutarci, perchè le notizie di vita che si verificano nel mondo possano essere conosciute ma sotto il profilo spirituale, quale importanza potranno assumere ai fini della nostra crescita.

Tolti quei pochi programmi, quale ricordo di Dio possiamo custodire nel nostro cuore? Quale moralità o insegnamento possiamo vantare dall'ascolto o dalla visione di siffatti programmi.
Ecco quindi che tutto viene demandato al nostro libero arbitrio, alla volontà e al desiderio di conoscere Dio, di amarlo, servirlo e onorarlo con la nostra vita.

Perchè con la nostra lingua compiamo grandi imprese a parole, ma poi i fatti parlano diversamente, ci contraddicono, perchè è più facile dialogare che agire.

Dio ci chiama ad essere degli ascoltatori della sua Parola ma anche coloro che la mettono in pratica e quindi degli esecutori delle Sue volontà.
Non solo conoscitori ma persone che sanno trarre profitto di ciò che ascoltano. Anime non solo disposte a deliziare il proprio udito ma che smaniano dal desiderio di comportarsi cosi come Dio vuole.

Pertanto mettiamo via da parte tutto ciò che ci distrae e non è proficuo per la nostra crescita spirituale. Non porteremo nulla con noi di queste frivolezze. Non verremo interrogati come è finito quel determinato film o cosa ne pensiamo di tale attrice. Ci verrà chiesto conto della nostra vita e di quanto ci siamo affannati di piacere a Dio.

Cosi facendo saremo trovati nudi, spogli come un albero in autunno, senza una foglia o semmai con qualche foglia morta, rinsecchita, ancora appesa al ramo, perchè non sappiamo fare vivere nulla di verdeggiante in noi.

Pertanto cambiamo il nostro stile di vita, uniformiamoci alla Parola di Verità, cerchiamo di piacere a Dio e non agli uomini, diventiamo degli accumulatori di Grazia invece di beni terreni.

Tutto sia fatto per la Gloria di Dio!


Padre Ambrogio

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